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Mad Idea

Storytelling nella Strategia di Marketing: tre esempi da cui trarre ispirazione

In un mondo che va veloce, pieno di contenuti brevi e superficiali, raccontare la propria storia aziendale e farlo in modo da inserirsi al meglio nel flusso informativo dei social network è un’azione davvero importante.

Non si racconta una storia soltanto con le parole e questo i social ce lo hanno insegnato bene. Immagini, video e brevi copy che puntano dritto al cuore dei clienti: questo è lo storytelling.

Nike, Microsoft e Toms sono solamente alcune delle aziende che hanno fatto dello storytelling il fulcro della propria strategia di marketing. E lo hanno fatto davvero bene! Analizziamo questi tre casi più da vicino.

Nike

La prima domanda che bisogna farsi è: che cos’è Nike?

La risposta non è così semplice. Nike non è solo un brand di abbigliamento sportivo, è molto di più. L’azienda racconta le sue storie per connettersi al proprio pubblico, lo invita a diventare un movimento collettivo. Quel movimento è proprio Nike.

Una delle più belle campagne di Nike si chiama “Find your Greatness” e l’obiettivo è quello di mostrate le persone comuni che realizzano se stesse e trovano la propria grandezza.

Intercettare i bisogni dei tuoi clienti è una delle caratteristiche principali di Nike, in un’epoca in cui i social ci forniscono un’idea della realtà e della vita quotidiana degli altri sempre perfetta e priva di difficoltà, l’azienda si muove in un’altra direzione.

Microsoft

Era il 2010 quando la Microsoft venne nominata Chief Storyteller.
Come funziona la sua strategia? Un team di giornalisti, scrittori e creativi raccolgono, selezionano e raccontano migliaia di storie. Queste storie vengono poi condivise sulla piattaforma Microsoft e sui canali social dell’azienda.

Toms

“One for one” è la mission dell’azienda. Che cosa significa? Molto semplice: per ogni paio di scarpe acquistato ne viene donato un altro.

Toms ha lanciato l’hashtag #Withoutshoes tramite cui le persone pubblicano le loro foto, mentre fanno cose normali durante la giornata, ma senza scarpe.

L’obiettivo era quello di sensibilizzare le persone e richiamare contributi economici per coloro che non possono permettersi un paio di scarpe.

L’idea alla base è molto chiara: invece di spendere milioni di dollari per la pubblicità, l’azienda ha reso testimonial del proprio brand le persone comuni, chiunque volesse diventarlo, attraverso la semplice pubblicazione di una foto.

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